Vai ai contenuti

A590 - Tommasi NET

Salta menù
Il Commodore A590 (commercializzato dal 1989) è una delle espansioni più iconiche per l'Amiga 500. Spesso soprannominato "il mattoncino" o "sidecar", si agganciava alla porta di espansione sinistra del computer, trasformandolo da semplice console da gioco in una workstation semiprofessionale.
Ecco i dettagli sulla sua storia e le sue caratteristiche tecniche.

📜 Un po' di storia
Prima dell'A590, gli utenti Amiga 500 dovevano affidarsi quasi esclusivamente ai floppy disk da 880 KB. Il caricamento dei giochi e delle applicazioni (spesso divisi su più dischi) era lento e frustrante.
L'A590 fu la risposta ufficiale di Commodore: un'unità che non solo aggiungeva un Hard Disk, ma espandeva anche la RAM, rendendo il sistema "Auto-Config" (veniva riconosciuto automaticamente all'avvio senza driver manuali, a patto di avere almeno il Kickstart 1.3).

🛠️ Hardware e Specifiche Tecniche
L'A590 era un "mostro" di flessibilità per l'epoca, poiché includeva due controller diversi e slot per la memoria.
Doppia interfaccia Hard Disk

A differenza di molte espansioni moderne, l'A590 offriva due standard:
  • SCSI (Small Computer System Interface): Il controller principale (basato sul chip Western Digital 33C93). Supportava fino a 7 periferiche in catena ed era lo standard "pro". Potevi collegarci dischi rigidi interni, ma anche scanner o lettori CD-ROM esterni
  • tramite la porta DB25 posteriore.
  • XT-IDE (8-bit): Un controller più economico derivato dai PC IBM XT. Veniva usato per montare dischi fissi meno costosi (solitamente da 20 MB). Nota: non è compatibile con i moderni dischi IDE a 16-bit.

Espansione RAM
All'interno dell'A590 sono presenti 16 zoccoli DIP che permettono di installare:
  • 0, 512 KB, 1 MB o 2 MB di Fast RAM.
  • Questa memoria era fondamentale perché, a differenza della "Chip RAM" interna dell'Amiga, la Fast RAM era dedicata esclusivamente alla CPU, accelerando sensibilmente le prestazioni del sistema.
Alimentazione e Connettività
  • Alimentatore Esterno: L'A590 non prendeva energia dall'Amiga (che aveva già un alimentatore al limite). Richiedeva un suo trasformatore dedicato, identico a quello del Commodore 1541-II o 1581.
  • DIP Switches: Sul retro erano presenti dei piccoli interruttori per configurare il tempo di attesa del disco (spin-up), l'indirizzo della RAM e l'attivazione dell'auto-boot.

📊 Scheda Tecnica Riassuntiva
CPU Controller: Western Digital WD33C93 (SCSI)
Interfaccia Interna: SCSI 50-pin & XT-IDE 40-pin
Interfaccia Esterna: SCSI DB25
RAM Max: 2 MB (utilizzando chip DRAM 256Kx4)
Capacità Standard: Solitamente venduto con dischi da 20 MB o 40 MB
Compatibilità: Amiga 500 / 500 Plus (Kickstart 1.3+)
💡 Curiosità e "Limiti"
  • Il rumore: I dischi rigidi dell'epoca (come i Seagate ST-157N) erano estremamente rumorosi, simili a piccoli aerei in decollo.
  • I ROM Upgrade: Le prime versioni del firmware (ROM) avevano problemi con dischi superiori ai 512 MB. Con l'ultima versione (la 7.0), l'A590 può gestire dischi molto più grandi, anche se l'AmigaOS originale fatica a vedere partizioni sopra i 4 GB.
  • Oggi: Molti appassionati sostituiscono il vecchio disco meccanico interno con adattatori SCSI-to-SD o SCSI2SD per avere gigabyte di spazio in totale silenzio e senza rischio di guasti meccanici.

Nota: Se ne possiedi uno e non si accende, controlla spesso i condensatori interni o lo stato della batteria (se presente in eventuali espansioni di terze parti montate sopra), poiché col tempo possono perdere acido e danneggiare il circuito.
Copyright 1984-2026 © Soft System. All rights reserverd.
Torna ai contenuti