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Plotter 1520 - Tommasi NET

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Il Commodore 1520 non era una semplice stampante, ma un vero e proprio plotter grafico a 4 colori. Lanciato nel 1983, è uno dei pezzi di hardware più affascinanti e ipnotici dell'intera linea Commodore.
Invece di usare una testina ad aghi che colpisce un nastro, il 1520 utilizzava quattro piccole penne a sfera colorate per disegnare fisicamente su carta.

Storia: L'arte alla portata di tutti
Negli anni '80, i plotter erano strumenti costosi riservati a ingegneri e architetti per il disegno tecnico (CAD). Commodore, seguendo la sua filosofia di "computer per le masse", decise di produrre una versione economica basata sulla meccanica ALPS DPG1302 (la stessa usata da Sharp, Atari e Tandy per i loro mini-plotter).
Fu presentato come lo strumento ideale per creare grafici aziendali, diagrammi scientifici e, naturalmente, "computer art". Per molti bambini dell'epoca, vedere il 1520 cambiare penna e tracciare linee perfette era pura magia meccanica.

Hardware: Meccanica di Precisione
Il cuore del 1520 è un piccolo capolavoro di ingegneria miniaturizzata.
Il Tamburo Rotante (Carousel)
La testina di stampa ospita un tamburo rotante che contiene 4 mini-penne (solitamente nero, blu, verde e rosso).
  • Quando il computer inviava il comando di cambio colore, il tamburo ruotava e premeva la penna selezionata contro la carta.
  • Le penne erano molto piccole, simili a ricariche di penne a sfera accorciate, con un tappo speciale per evitare che l'inchiostro si seccasse.
Movimento e Risoluzione
Il plotter non lavorava "riga per riga" come una stampante:
  • Asse X: La testina si muoveva orizzontalmente.
  • Asse Y: La carta veniva mossa avanti e indietro dal rullo.
  • Passo: Era capace di muoversi con passi di 0,2 mm, permettendo di disegnare cerchi e curve con una fluidità che le stampanti ad aghi dell'epoca (come la MPS-801) potevano solo sognare.

Specifiche Tecniche
  • Meccanica: ALPS DPG1302 (Plotter a penna)
  • Colori: 4 (Nero, Rosso, Verde, Blu)
  • Interfaccia: Seriale CBM (DIN 6 pin)
  • Larghezza Carta: 114 mm (Rotolo di carta termica o comune, stile scontrino largo)
  • Linguaggio: Comandi speciali per muovere la penna (coordinate X, Y)
  • Alimentazione: Esterna (9V AC)

Il "Linguaggio" del Plotter
A differenza delle stampanti che ricevevano codici per i caratteri, il 1520 poteva essere controllato direttamente dal BASIC con istruzioni che sembravano quasi LOGO. Potevi dirgli: "Abbassa la penna, muoviti a X=100 Y=100, alza la penna". Questo lo rendeva lo strumento perfetto per imparare la geometria analitica e la programmazione grafica.

Curiosità e Problemi Comuni
  • Le Penne "Morte": Il problema principale oggi è trovare le penne originali funzionanti. Essendo state prodotte 40 anni fa, l'inchiostro è quasi sempre secco. I collezionisti moderni spesso creano adattatori per usare le punte delle penne a sfera moderne (tipo BIC) tagliate a misura.
  • Gli Ingranaggi di Plastica: La meccanica ALPS è famosa per un piccolo ingranaggio di plastica che, col tempo, tende a spaccarsi, rendendo il movimento della testina impreciso o impossibile. Oggi molti li riparano con ingranaggi stampati in 3D.
  • Il Suono: Il 1520 produceva un suono ritmico e melodico ("Zii-zii-clack-zii"), molto meno fastidioso del fracasso delle stampanti ad aghi.

Un piccolo "trucco" storico
Molti non sanno che il 1520 poteva anche scrivere testo normale, ma lo faceva "disegnando" ogni singola lettera con la penna. Era lentissimo, ma il risultato sembrava scritto a mano da un geometra!
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