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Quadra 660AV - Tommasi NET

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Il Macintosh Quadra 660AV è una delle macchine più affascinanti e "strambe" degli anni '90. Lanciato nel 1993, rappresenta il primo vero tentativo di Apple di creare un computer specializzato nel multimediale estremo, molto prima che termini come "streaming" o "video editing casalingo" esistessero.
Ecco la storia e la tecnica di questo piccolo pioniere.

Il Significato di "AV": Audio/Video
La sigla AV non era solo marketing. Il 660AV (insieme al fratello maggiore Quadra 840AV) era dotato di un'architettura hardware rivoluzionaria per l'epoca:
  • Ingressi e Uscite S-Video/Composito: Potevi collegare direttamente un videoregistratore VHS o una telecamera per acquisire fotogrammi o registrare video (a bassa risoluzione, circa 320×240 pixel a 15 fps).
  • Supporto TV: Poteva usare un televisore standard come monitor, una rarità assoluta nel 1993.
  • Geoport: Una porta seriale potenziata che permetteva di usare il computer come fax, modem e persino come segreteria telefonica avanzata.

Il Segreto Tecnico: Il DSP AT&T 3210
La vera "magia" del 660AV non era nel processore principale (un Motorola 68040 a 25 MHz), ma nel coprocessore dedicato: il DSP (Digital Signal Processor) AT&T 3210.

Perché era importante? Il DSP si faceva carico di tutti i calcoli complessi per l'audio e il video, lasciando la CPU libera di far girare il sistema operativo. Questo permetteva al Mac di fare cose incredibili per l'epoca:
  • Riconoscimento Vocale: Potevi dare comandi al Mac a voce (il sistema si chiamava PlainTalk).
  • Sintesi Vocale: Il Mac poteva leggere testi con una naturalezza impressionante.
  • Modem Software: Il DSP poteva emulare un modem senza bisogno di hardware esterno dedicato.
  • CPU: Motorola 68040 @ 25 MHz
  • DSP: AT&T 3210 @ 55 MHz
  • RAM: 8 MB (espandibile fino a 68 MB)
  • Case: "Pizza Box" (lo stesso del Centris 610)
  • Video: RAM video dedicata da 1 MB (supporto 16-bit color)
  • OS Nativo: System 7.1

Un'identità Confusa (Centris vs Quadra)
Il 660AV ha una storia di branding curiosa. Fu lanciato originariamente come Macintosh Centris 660AV. Tuttavia, dopo soli pochi mesi, Apple decise di eliminare il marchio "Centris" per semplificare la linea, rinominandolo Quadra 660AV.
Tecnicamente le macchine erano identiche, ma i collezionisti oggi danno un valore leggermente diverso alle due targhette sul case.

Perché non fu un successo di massa?
Nonostante le innovazioni, il 660AV rimase un prodotto di nicchia:
  1. Software Limitato: Pochi sviluppatori scrissero software capace di sfruttare direttamente il chip DSP di AT&T.
  2. L'ombra dei PowerPC: Proprio mentre il 660AV arrivava sul mercato, Apple stava per lanciare i primi Mac con processore PowerPC (i 6100/7100/8100), che rendevano obsoleti i vecchi processori Motorola quasi istantaneamente.
  3. Il costo: Era una macchina costosa, pensata per professionisti del video che però spesso preferivano modelli più espandibili.

Curiosità
Il Quadra 660AV è uno dei pochi Mac che "parla" appena lo accendi, se configurato correttamente con PlainTalk. È stato il nonno tecnologico di Siri, dimostrando che Apple sognava assistenti vocali già trent'anni fa.
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