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1541-II - Tommasi NET

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Il Commodore 1541-II rappresenta l'ultima e più matura evoluzione del mitico drive da 5.25" per il Commodore 64. Lanciato nel 1988, fu progettato per correggere definitivamente i peccati originali dei suoi predecessori, offrendo una macchina più affidabile, fredda e compatta.
Se il 1541 originale era un "carro armato" ingombrante, il 1541-II era la sua versione moderna e rifinita.

Storia
Verso la fine degli anni '80, il mercato degli home computer stava cambiando. Il Commodore 64 era ancora popolarissimo, ma il design massiccio del vecchio 1541 appariva datato.
Commodore decise di ridisegnare completamente l'estetica per allinearla al C64C e al Commodore 128. L'obiettivo non era solo estetico: l'azienda doveva ridurre i costi di produzione e, soprattutto, eliminare i problemi di surriscaldamento che avevano tormentato gli utenti per anni.

Hardware
La modifica tecnica più importante del 1541-II non si trova dentro il drive, ma fuori.
  • Il "Mattone" (Power Brick): Per la prima volta nella serie 1541, il trasformatore e i regolatori di tensione vennero spostati in un alimentatore esterno.
  • Perché fu fondamentale: Nei modelli precedenti (1541 e 1541C), il calore generato dall'alimentatore interno deformava spesso i componenti meccanici, portando la testina fuori allineamento e "friggendo" i chip. Il 1541-II, restando freddo, garantiva una longevità e una stabilità di lettura molto superiori.

Specifiche Tecniche
  • CPU: MOS 6502 @ 1 MHz
  • RAM: 2 KB
  • ROM: 16 KB (CBM DOS 2.6)
  • Meccanica: Solitamente Chinon o Newtronics (molto più compatte)
  • Interfaccia: Seriale CBM (2 porte DIN 6-pin per il "daisy chaining")
  • Dimensioni: Circa il 30% più piccolo del 1541 originale

Differenze Interne
La scheda madre venne drasticamente rimpicciolita grazie all'uso di componenti a montaggio superficiale o più integrati.
  • Addio Sensore Ottico: Curiosamente, Commodore rimosse il sensore ottico introdotto nel 1541C. Si tornò al metodo della calibrazione meccanica (il famoso rumore di battito), ma grazie alla meccanica più moderna e leggera, il processo era meno distruttivo rispetto ai primi modelli degli anni '80.
  • Jumper di Indirizzamento: Sul retro apparvero finalmente dei piccoli interruttori (DIP switches) per cambiare facilmente l'indirizzo del drive (da 8 a 9, 10 o 11) senza dover tagliare piste sulla scheda madre, facilitando l'uso di più drive contemporaneamente.

Pregi e Difetti

Pro:
  1. Affidabilità: È considerato da molti il miglior drive 1541 mai prodotto per uso quotidiano.
  2. Silenziosità: La meccanica interna è molto più fluida e meno rumorosa dei modelli "a cassettone" degli anni '80.
  3. Estetica: Si abbina perfettamente al C64C, occupando molto meno spazio sulla scrivania.

Contro:
  1. L'alimentatore: Sebbene esterno, gli alimentatori Commodore dell'epoca non erano celebri per la qualità. Se il regolatore di tensione interno all'alimentatore fallisce, può inviare una sovratensione che brucia istantaneamente i chip del drive.
  2. Leva di chiusura: Alcuni modelli Newtronics usavano una leva che, se non maneggiata con cura, poteva diventare fragile nel tempo.

Curiosità: Il drive che "accompagna" l'Amiga
Il design del 1541-II era così riuscito che Commodore utilizzò lo stesso linguaggio estetico e lo stesso case (con leggere modifiche) per il Commodore 1581 (il raro drive da 3.5" per il C64) e per i primi drive esterni dedicati all'Amiga, come l'A1010.



Floppy Commodore 1541-II
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