Il Commodore VIC-20 (uscito nel 1980 in Giappone come VIC-1001 e nel 1981 nel resto del mondo) è un pezzo fondamentale della storia dell'informatica: è stato il primo computer al mondo a vendere più di un milione di unità.
Se il PET era per le scuole e gli uffici, il VIC-20 fu il primo vero "computer per le masse", progettato per essere economico, amichevole e collegabile alla TV di casa.
La Storia: "Il computer per il prezzo di un videogioco"
Il VIC-20 nacque da una visione di Jack Tramiel, fondatore di Commodore, che voleva contrastare l'invasione dei computer giapponesi. Il progetto fu guidato da Michael Tomczyk, che spinse per un computer che fosse facile da usare e con una tastiera "vera", a differenza dei tastierini a membrana della concorrenza (come il Sinclair ZX81).
- Il nome: "VIC" deriva dal chip video interno, mentre il numero "20" non ha un significato tecnico preciso; Tomczyk pensava semplicemente che suonasse bene e "amichevole".
- Il testimonial: Per il lancio americano fu ingaggiato William Shatner (il Capitano Kirk di Star Trek), che chiedeva al pubblico: "Perché comprare solo un videogioco?".
Hardware: Semplice ma Geniale
L'architettura del VIC-20 era basata su componenti che Commodore già produceva in casa tramite la sussidiaria MOS Technology.
Il cuore del sistema:
- CPU: MOS 6502A a circa 1 MHz. È lo stesso processore che muoveva l'Apple II e il Nintendo (NES), garantendo una grande efficienza.
- RAM: 5 KB di base. Tuttavia, solo 3.583 byte erano effettivamente liberi per l'utente in BASIC (meno di quanto occupa una piccola icona moderna!).
- ROM: 16 KB (8 KB per il sistema operativo e il BASIC V2, 8 KB per i caratteri).
Il Chip VIC (MOS 6560/6561)
Il vero protagonista era il chip VIC (Video Interface Chip), che gestiva sia la grafica che il suono:
- Grafica: Poteva visualizzare 22 colonne per 23 righe di testo. Una risoluzione molto bassa che rendeva i caratteri "cicciotti" e iconici. Supportava 8 colori per il bordo e lo sfondo e 16 colori per i caratteri.
- Audio: Offriva 3 canali di sintesi sonora (onde quadre) più un generatore di rumore bianco per gli effetti speciali (esplosioni, vento).
Specifiche Tecniche in Sintesi
CaratteristicaSpecifiche Commodore VIC-20ProcessoreMOS 6502A @ 1.02 MHz (PAL) / 1.10 MHz (NTSC)RAM di sistema5 KB (espandibile fino a 32 KB)Risoluzione Video176 x 184 pixel (modalità alta risoluzione)Porte di I/OPorta Cartucce, User Port, Porta Seriale (IEC), Datassette, JoypadAlimentazione9V AC (le prime versioni avevano un connettore a 2 pin, le successive il DIN a 7 pin come il C64)
Curiosità e Punti Deboli
- Il "Breadbox": Il case del VIC-20, color crema e dalla forma bombata, divenne così iconico che Commodore lo riutilizzò quasi identico per il primo Commodore 64.
- L'espansione obbligatoria: Con soli 3.5 KB di memoria libera, molti programmi complessi richiedevano le famose "espansioni di memoria" (da 3 KB, 8 KB o 16 KB) da inserire nello slot posteriore.
- La tastiera: A differenza dei suoi rivali economici, il VIC-20 aveva una tastiera meccanica completa di ottima qualità, che lo faceva sembrare un computer "serio" nonostante il prezzo contenuto.
L'Eredità
Senza il successo del VIC-20, il Commodore 64 probabilmente non sarebbe mai esistito. Il VIC-20 è stato la "palestra" per milioni di programmatori che hanno imparato il BASIC scrivendo linee di codice su quel piccolo schermo da 22 colonne.
Ancora oggi, la comunità di appassionati produce nuovi giochi che spingono quel limite di 3.5 KB a livelli incredibili, dimostrando quanto fosse solido il design originale.
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