Il Commodore CDTV (acronimo di Commodore Dynamic Total Vision) è uno dei dispositivi più affascinanti, ambiziosi e, purtroppo, fallimentari della storia dell'informatica. Lanciato nel 1991, rappresentò il tentativo di Commodore di portare l'Amiga fuori dalle camerette e dentro i salotti, trasformandola in un centro multimediale da affiancare al videoregistratore.
Fu, a tutti gli effetti, la prima vera console multimediale basata su CD-ROM della storia, anticipando di anni il concetto di "set-top box".
La Storia: Un'Amiga "travestita" da Hi-Fi
All'inizio degli anni '90, l'industria era convinta che il futuro fosse il CD-I (Compact Disc Interactive). Nolan Bushnell (fondatore di Atari) collaborò con Commodore per creare un dispositivo che non sembrasse un computer:
- Niente tastiera né mouse: Nella confezione originale c'era solo un telecomando a infrarossi che fungeva anche da joypad.
- Design Nero: Mentre tutti i computer erano beige, il CDTV era nero lucido, con le dimensioni standard di un lettore CD o di un amplificatore, per mimetizzarsi nel rack del salotto.
- Il Brand: Commodore decise deliberatamente di nascondere il nome "Amiga". Sulla scocca appariva solo la scritta "CDTV". Temevano che il brand Amiga fosse troppo associato ai videogiochi e ai computer, allontanando il pubblico dei padri di famiglia e degli amanti dell'Hi-Fi.
Il flop fu però clamoroso: il prezzo era altissimo (circa 1.000 dollari), il marketing confuso e la concorrenza dei primi lettori CD-i di Philips e, successivamente, delle console vere e proprie lo schiacciò.
Hardware: Cosa c'era sotto?
Tecnicamente, il CDTV era un'Amiga 500 rimpacchettata e modificata per gestire il nuovo supporto ottico.
- CPU: Motorola 68000 @ 7.09 MHz
- RAM: 1 MB Chip RAM (di serie)
- ChipsetOCS: (Original Chip Set)
- Lettore Ottico: CD-ROM a velocità singola (1x), con caddy proprietario
- Kickstart: Versione 1.3 (modificata con estensioni CDTV)
- Memoria Non Volatile: 2 KB di RAM alimentata a batteria (per i salvataggi dei giochi)
- Display: Display frontale a LED (per traccia CD, tempo, ecc.)
Il supporto CD-ROM
Il CDTV non usava un cassettino a scomparsa come i PC moderni, ma richiedeva l'inserimento del CD dentro un "Caddy" (una custodia protettiva in plastica) che veniva poi infilato nel lettore. Questo serviva a proteggere i dischi, ma rendeva l'uso meno immediato.
Connettività e Espandibilità
Nonostante volesse sembrare un elettrodomestico, sul retro il CDTV tradiva la sua natura di computer:
- Porte Mouse e Tastiera: Erano presenti, ma con un connettore proprietario (Mini-DIN), obbligando gli utenti a comprare le versioni nere specifiche per CDTV.
- Interfaccia MIDI: Inclusa di serie, rendendolo interessante per i musicisti.
- Slot per Card: Sul frontale c'era uno slot per schede di memoria RAM statiche (molto costose) per espandere i salvataggi.
- Porta Floppy: Potevi collegare un drive esterno da 3.5" (nero) e trasformare a tutti gli effetti il CDTV in un'Amiga 500 completa.
Software: L'era dell'Enciclopedia
Il software per CDTV cercava di sfruttare l'enorme spazio del CD (600 MB contro gli 0.8 MB di un floppy). I titoli di lancio furono:
- World Vista Atlas: Un atlante multimediale.
- Grolier's Multimedia Encyclopedia: Una delle prime enciclopedie con video e audio.
- Versioni CD di giochi Amiga: Spesso erano semplici porting dei giochi su floppy, con l'aggiunta di una colonna sonora di alta qualità (CD-Audio) e qualche filmato introduttivo.
Curiosità e Collezionismo
- Il telecomando: Era l'incubo di ogni videogiocatore. Usare un telecomando a infrarossi per giocare a titoli d'azione era frustrante a causa della latenza e della forma scomoda.
- Rarità: Poiché ne sono stati venduti pochi, oggi il CDTV è un pezzo da collezione molto ricercato, specialmente se completo di telecomando e caddy originali.
- Il successore: Commodore imparò la lezione e due anni dopo lanciò l'Amiga CD32, stavolta dichiaratamente una console da gioco, basata sull'hardware molto più potente dell'Amiga 1200.
Un tesoro nascosto
Il CDTV è oggi apprezzatissimo per la sua qualità costruttiva (molto solida) e per la sua estetica "Space Age". Molti appassionati lo usano come media player vintage o lo espandono con schede moderne per renderlo un'Amiga 500 "di lusso" da tenere sotto la TV.
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