Se il PC 10 era l'ingresso timido di Commodore nel mondo IBM, il Commodore PC 60-III è stato il suo "carro armato" di punta. Lanciato intorno al 1989/1990, rappresentava l'apice della linea professionale della casa di West Chester: un computer di classe i386 pensato per il mercato dei server e delle workstation di fascia alta.
La Storia: Commodore sfida i giganti
Mentre l'Amiga 3000 cercava di rivoluzionare la grafica, il PC 60-III aveva un compito molto più pragmatico: competere con l'IBM PS/2 e i modelli di punta di Compaq.
Commodore non era più vista solo come l'azienda dei "giocattoli" (C64); con questa macchina puntava direttamente ai centri calcoli e agli studi di ingegneria. Tuttavia, il prezzo elevato e la concorrenza spietata dei cloni taiwanesi resero la vita difficile a questo gigante beige.
Hardware e Architettura
Il PC 60-III era un balzo generazionale enorme rispetto ai modelli 10, 20 o 40.
Specifiche del PC 60-III:
- CPU: Intel 80386DX a 25 MHz
- FPU: Socket per coprocessore matematico Intel 80387RAM2 MB base (espandibile fino a 18 MB su scheda dedicata)
- Bus di Sistema: Architettura AT (ISA a 16 bit)
- Video: Scheda VGA integrata (spesso con 256/512 KB di VRAM)
- Storage: Hard Disk SCSI o IDE (tipicamente da 40 MB a 200 MB)
- Drive: 1.44 MB Floppy (3.5") e spesso un 1.2 MB Floppy (5.25")
Caratteristiche Tecniche Distintive
- Il Case "Tower": A differenza dei modelli precedenti "Desktop" (orizzontali), il PC 60-III era un imponente sistema Full Tower. Era massiccio, pesante e progettato per stare sotto la scrivania, liberando spazio per i grandi monitor VGA dell'epoca.
- Controller Avanzato: Spesso montava controller per dischi rigidi molto veloci per gli standard dell'epoca, rendendolo adatto a far girare database complessi o versioni primitive di Windows (come la 3.0 o 3.1).
- Display Diagnostico: Molti modelli di questa serie avevano un piccolo display a LED sul frontale che indicava la frequenza della CPU o lo stato del sistema (il classico tasto "Turbo").
Il Confronto con l'Amiga 3000
È interessante notare che nello stesso periodo (1990), Commodore vendeva l'Amiga 3000, che usava un processore simile (Motorola 68030).
- Il PC 60-III era una macchina "bruta": perfetta per il DOS, AutoCAD e i primi fogli di calcolo Windows.
- L'Amiga 3000 era una macchina "creativa": superiore nel multitasking e nella grafica, ma ignorata dal mondo aziendale.
Questa dicotomia interna a Commodore (PC vs Amiga) è spesso citata dagli storici come uno dei motivi della dispersione di risorse che portò al fallimento dell'azienda.
Il PC 60-III è stato uno dei primi computer Commodore a poter far girare in modo fluido Unix (nella variante SCO Unix) o OS/2, i sistemi operativi che all'epoca cercavano di sfidare il dominio del DOS.
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