L'Olivetti Prodest PC 128, lanciato nel 1986, rappresenta un capitolo curioso e unico della storia informatica italiana. Nonostante il nome Olivetti evochi il mondo dei PC compatibili IBM, il PC 128 era in realtà un "travestimento" italiano di un computer francese: il Thomson MO6.
Faceva parte della linea Prodest, creata da Olivetti per aggredire il mercato domestico e scolastico, separandolo dalla linea professionale.

La Storia: Un'alleanza franco-italiana
A metà degli anni '80, Olivetti era il gigante europeo dell'informatica, ma non aveva un proprio computer "da casa" per competere con Commodore e Sinclair. Invece di progettarne uno da zero, strinse un accordo con la francese Thomson.
Il PC 128 fu scelto principalmente per un motivo: la didattica. In Francia, il Thomson MO6 era il pilastro del piano "Informatique pour Tous" nelle scuole. Olivetti sperava di replicare lo stesso successo in Italia, proponendolo come la macchina ideale per imparare la programmazione e gestire la casa.
Tuttavia, il successo fu limitato. Arrivò tardi sul mercato e dovette scontrarsi con il Commodore 64 (che aveva migliaia di giochi) e con l'imminente rivoluzione dei 16-bit (Amiga e Atari ST).
Hardware: L'architettura del "Sessantotto"
Sotto la scocca, il PC 128 era tecnicamente molto interessante, basato su un processore diverso dalla massa dei computer dell'epoca.
- CPU: Motorola 6809E @ 1 MHz
- RAM: 128 KB (divisi in banchi)
- ROM: 64 KB (include il Microsoft BASIC e il sistema operativo)
- Grafica: Da 160×200 (16 colori) a 640×200 (2 colori)
- Audio: Monofonico (1 voce, 5 ottave) o via chip DAC a 6 bit
- Storage: Registratore a cassette integrato (nella scocca)
Il processore Motorola 6809
A differenza del C64 o dell'Apple II che usavano il 6502, o del MSX/Spectrum che usavano lo Z80, l'Olivetti usava il 6809E. È considerato il più potente processore a 8-bit mai realizzato: era molto veloce, efficiente e supportava istruzioni avanzate che lo rendevano quasi un "precursore" dei sistemi a 16-bit.
Il Registratore Integrato
Una delle caratteristiche più evidenti era il registratore a cassette integrato nella parte superiore destra del case. Questo lo rendeva ordinato sulla scrivania, eliminando i grovigli di cavi tipici dei concorrenti.
Caratteristiche Uniche
Gestione dei Colori
Il PC 128 poteva gestire una tavolozza di 4096 colori (anche se poteva visualizzarne solo 16 contemporaneamente a bassa risoluzione). Era una capacità superiore a quasi tutti i computer a 8-bit, superata solo anni dopo da macchine molto più costose.
Slot per Cartucce "MEMO7"
Sul lato destro era presente uno slot per le cartucce, chiamate in Francia MEMO7. Molti software educativi e giochi venivano distribuiti in questo formato per un caricamento istantaneo.
Penna Ottica (Lightpen)
Opzionalmente, il PC 128 supportava una penna ottica che permetteva di interagire direttamente con lo schermo della TV per disegnare o selezionare menu. Era un accessorio molto futuristico per un computer economico.
Software e Compatibilità
Il PC 128 montava il Microsoft BASIC 128, una versione molto potente e strutturata che permetteva di gestire facilmente i 128 KB di RAM. Tuttavia, il parco software era composto principalmente da conversioni di titoli francesi. Alcuni giochi degni di nota includono:
- Sorcery
- Iznogoud
- Asterix e il segreto della pozione magica
Esempio di linguaggio Basic:
10 SCREEN 0,0,0 : REM MODALITA' 160x200 A 16 COLORI
20 CLS : LOCATE 10,1 : PRINT "OLIVETTI PC 128"
30 FOR I = 1 TO 80 STEP 4
40 COLOR (I/4) MOD 16 : REM CAMBIA COLORE TRA I 16 DISPONIBILI
50 BOX (80-I, 100-I)-(80+I, 100+I) : REM DISEGNA RETTANGOLI
60 PLAY "O2 L16 C D E F" : REM SUONA NOTE BREVI DURANTE IL DISEGNO
70 NEXT I
80 LINE (0,0)-(160,200),1 : LINE (160,0)-(0,200),1 : REM DISEGNA UNA X
90 LOCATE 5,22 : PRINT "PREMI UN TASTO PER IL BEEP"
100 IF INKEY$ = "" THEN 100
110 BEEP : REM EMETTE IL SUONO DI SISTEMA
120 GOTO 30
Nonostante la qualità tecnica, la mancanza di supporto da parte delle grandi "software house" internazionali ne decretò il declino precoce.
Curiosità: Il "Fratello Maggiore" PC 128s
Olivetti lanciò anche il Prodest PC 128s, ma attenzione: non era l'evoluzione del PC 128. Si trattava del BBC Master Compact (inglese). Olivetti creò molta confusione nel mercato chiamando con nomi simili macchine che erano totalmente incompatibili tra loro!
Il PC 128 oggi
Oggi è un pezzo da collezione molto amato in Italia e Francia. È apprezzato per la sua estetica pulita e per la sfida tecnica di programmare sul processore 6809. Se ne trovi uno, il punto debole è solitamente la cinghia del registratore a cassette, che dopo decenni tende a sciogliersi o rompersi.